Cosa ci dicono i dati del turismo accessibile in Italia e nel mondo

turismo accessibile

Analisi del flusso turistico in Europa dagli anni 90’ ad oggi

Negli anni 90’ cinquanta milioni di persone in Europa aveva una disabilità ossia il 14% della popolazione, ma di questi solo 6 milioni di persone viaggiavano realmente.

Oggi il 20-25% della popolazione europea sono persone con una disabilità o esigenze specifiche ossia 130 milioni, di cui 50 milioni viaggiano realmente.

I numeri del turismo accessibile in Italia

Oggi l’Italia presenta 10 milioni di persone con una disabilità:
il 35% della popolazione sono persone over 65 con esigenze specifiche, mentre il 65% della popolazione ha una disabilità permanente o temporanea.
82% di queste persone viaggiano all’interno della nazione e
l’80% si organizza in maniera autonoma (online) per definire il proprio viaggio o vacanza.
Il 60% di queste persone si sposta in auto.

I dati del mercato mondiale del turismo accessibile

Attualmente le persone (10 000 000 in Italia / 130 000 000 in europa) che si spostano, effettuano più di un viaggio all’anno anche in bassa stagione, per una permanenza media di 10 giorni.
Nel mondo 1 000 000 000 di persone hanno disabilità sensoriali di cui il 34% sono over 65 solo in Europa.

Questa è la panoramica dei dati del turismo accessibile dagli anni 90’ ad oggi in Italia, in Europa e nel mondo.
Si può dedurre che la percentuale delle persone con disabilità in Europa è raddoppiata e ci conforta notare che le persone che viaggiano realmente sono aumentate in maniera esponenziale.
In Italia 1/6 della popolazione ha una disabilità e la maggior parte viaggia all’interno della propria nazione e questo pone una situazione ambivalente:
ci fa riflettere sul fatto che da una parte l’Italia fornisce dei servizi accessibili a tal punto da non costringere questo target ad andare per forza in vacanza all’estero e dall’altra il settore del turismo accessibile non è abbastanza organizzato per evitare che le persone facciano tutto autonomamente in termini sia di spostamento che di organizzazione del soggiorno.

Infine dai dati conclusivi si può notare che la quantità di persone prese in considerazione che rientrano all’interno di questo mercato sono davvero numerose e soprattutto è un mercato in crescita, dove investire equivale creare servizi inclusivi e quindi utili per tutti.

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